mercoledì 16 febbraio 2011


Scratch è un nuovo linguaggio di programmazione che rende semplice lacreazione di storie interattive, di giochi e di animazioni - e la condivisione con altri sul web delle vostre creazioni.
Scratch è sviluppato dal Lifelong Kindergarten Group dei Media Lab dell'MIT, ed è supportato da contributi finanziari della National Science Foundation, di Microsoft, diIntel Foundation, di Nokia e del consorzio di ricerca dei Media Lab dell'MIT.
I progetti di Scratch si compongono di oggetti chiamati sprite. Potete modificare l'aspetto di uno sprite dandogli un diverso costume. Potete fare in modo che uno sprite abbia l'aspetto di una persona o di un treno o di una farfalla o di qualunque altra cosa. Come costume potete usare un'immagine qualunque: potete disegnare un'immagine nell'Editor di Immagini, importare un'immagine dal tuo hard disk o trascinarla da un sito web, potete scattare una foto con la tua webcam (se il vostro PC ne è provvisto).
Potete inoltre fornire ad uno sprite delle istruzioni, dicendogli di muoversi o di suonare o di reagire agli altri sprite. potete comunicare ad uno sprite cosa fare collegando insieme dei blocchi grafici in elenchi chiamati script. Quando cliccate su uno script Scratch esegue i blocchi dello script dal primo all'ultimo.
Insomma, come avrete capito, Scratch consente agli studenti di sviluppare la loro creatività e vengono stimolati a ragionare in modo sistematico e a lavorare in modo collaborativo.
Sul sito web di Scratch troverete molte altre risorse che vi aiuteranno a conoscereScratch: le guide Video, le schede di Scratch e le Domande Frequenti (FAQs). Le trovate alla pagina http://info.scratch.mit.edu/Support/
Per consultare la guida completa in italiano sulla versione 1.4 di Scratch, cliccate qui.






lunedì 7 febbraio 2011


Il Carnevale in Italia: origini e tradizioni
Le origini del Carnevale
Le originiSecondo una delle etimologie più diffuse,
la parola deriva dal latino carnis laxatio,
evolutosi nell'italiano antico "Carnasciale",
con il significato di "abbandono della carne".
Caratteristiche delle rappresentazioni
simboliche erano le maschere, che sono rimaste
nella storia del Carnevale
Il Carnevale di Venezia
Il Carnevale di VeneziaLa sua origine risale alla vittoria del 1162
sul Patriarca di Aquileia, ma la festa
fu isituita nel XVII sec. Il travestimento veneziano
per eccellenza è la bauta, maschera che ogni
disuguaglianza agguaglia" e che veniva usata
da uomini e da donne, non solo durante il Carnevale
ma nelle feste, nei teatri, negli incontri amorosi
La tradizione dei carri allegorici: Viareggio, Putignano, Acireale
La tradizione dei carri allegorici: Viareggio, Putignano, AcirealeLe più celebri sfilate italiane di carri allegorici
ispirati a personaggi del mondo contemporaneo
in cui i maestri cartapestai gareggiano per abilità e
fantasia sono a Viareggio in Toscana,
ad Acireale in Sicilia, a Putignano in Puglia
Le rievocazioni storiche: Ivrea, Oristano, Mezzojuso
Le rievocazioni storiche: Ivrea, Oristano, MezzojusoA Ivrea in Piemonte la "Battaglia delle arance"
A Oristano in Sardegna la Sartiglia,
il torneo equestre giunto in Italia
con Crociati tra il XII e il XIII sec.
A Mezzojuso in Sicilia la pantomima
del "Mastro di Campo"
I riti apotropaici: Mamoiada, Tufara
I riti apotropaici: Mamoiada, Tufara
A Mamoiada in Sardegna la sfilata coreografica
di Mamuthones e Issochadores
A Tufara in Molise il rito apotropaico
della mascherata del Diavolo

ignoranza

Quando l'ignoranza abbaia il libro non morde.

Beno Fignon

sabato 18 dicembre 2010


“Natale è dono,
dono generoso
gesto d'amore
per te.”

Il mago di Natale

Il mago di Natale

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale

                        in ogni aula, in ogni scuola
                         ma non l'abete finto,
                         di verde dipinto
                             che vendono dai fiorai o al                         Bazar:
                        un vero abete, un pino di montagna,
                       con un po' di neve vera
                   distesa tra i rami,
                       che mandi profumo di fresco
                       in tutte le strade,
e sui rami i magici frutti:
doni per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via De Gasperi
farei crescere un albero di Natale
carico di telefonini
di ogni qualità,
che squillano suonerie
a volontà
con i “big” di Byob
che si muovono da soli,
suonano il bufù
e fanno le capriole.
Chi li vuole, li prende:
gratis, s'intende.
In piazza Nardacchione
faccio crescere l'albero
del torrone,
del panettone tartufone;
in via Pergolese
l'albero dei tramezzini
con la maionese
Invece in vico Roccioso
faccio l'albero capriccioso
con caramelle gommose
e in Contrada Montelicanne
tanti cannoli con la panna
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero degli Hot Wheels:
va bene via Berlinguer?
Quello delle Barbie:
pollicina,fun e petites
lo faccio in via Kennedy
o in via Milano?
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Casacalenda e di Ripabottoni
a prendersi tutto quel che vorranno.
Per ogni dono
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
e ancor più bello.
Per tutti gli altri ci sarà,
magari in via Biferno
o in vico Ramaglia,
l'albero meraviglia:
sorprese, regali ,incanto
per tutti quanti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.