martedì 19 febbraio 2013

I nostri testi


Come vorrei... la mia sorellina

Fra qualche mese nascerà la mia sorellina ed io la immagino con i capelli biondi , gli occhi marroni e le guancette rosse.
Vorrei che non piangesse sempre , che la notte mi facesse dormire e quando sarà grande non occupasse tutto lo spazio di casa con i suoi giochi perché tutte le bambine hanno decine di bambole,carrozzine, fornelli e pentole.
Vorrei anche che fosse brava, non solo brava con mamma e papà ma anche con me, il fratello maggiore.
Anch’io sarò paziente con lei e gli vorrò sempre  bene.

Danilo Petti


Come vorrei...... "Le stagioni"


Le stagioni mi piacciono più o meno come sono, però vorrei
 che fosse più lunga l'estate perché esci con le amiche, vai al parco giochi, vai al mare ecc.Oppure fosse più lunga la primavera, almeno non metti i maglioni e metti le magliette con le maniche corte, spuntano i fiori, l'aria è più tiepida, vai in campagna. Anche l'inverno è bello perché c'è la neve e metti i maglioni .Che noia! Bellissimo anche l'autunno perché cadono le foglie e poi è il mio compleanno! Avete visto?! Le stagioni mi piacciono tutte!
Federica Biello

                                                     
                                                                                     
                                                                                          
       
                             go to www.loogix.com


        








domenica 3 febbraio 2013

CARNEVALE



Gabriele D'Annunzio
Carnevale vecchio e pazzo

s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.


domenica 20 gennaio 2013

Per non dimenticare



Il testo dell'articolo 1 della legge italiana definisce così le finalità del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »


Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.






La vita è bella


La vita è bella



Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s'innamora sul finire degli anni '30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo nell'intervallo sono venute le leggi razziali (1938), la guerra e le deportazioni Guido con il figlioletto Giosuè parte per il campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall'orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi con un carro armato in palio. 6 film di Benigni regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori essenziali i contributi della fotografia ma complementari: la 1a spiega e giustifica la 2a. Una bella storia d'amore, scritta con Vincenzo Cerami: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue G. Durano nel più riuscito dei personaggi di contorno. 5 Nastri d'argento, 7 nomination agli Oscar e 3 statuette (film straniero, attore per Benigni, musica per Nicola Piovani).

















venerdì 28 dicembre 2012


Il primo giorno dell'anno
di Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come
se fosse
un cavallino
diverso da tutti
i cavalli.
Gli adorniamo
la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore
che scende da una stella.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell'ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo.